Parliamo di VOC

di Andrea Slipcevich
(Responsabile Laboratorio Analisi Chimiche,
Dipartimento di Chimica Materiali e Ingegneria Chimica,
Politecnico di Milano)
 
Che le colle cosidette "a solvente" rilascino VOC, è una cosa certa, poichè tipicamente li contengono in elevata quantità (esano o comunque distillati del petrolio, sempre più sotto accusa in termini di nocività).

Un tempo alcune colle contenevano anche trielina o altri derivati simili, ora messi al bando anche dalla vendita nei supermercati perchè classificati ufficialmente come cancerogeni.

Questi solventi sono tossici e situazioni come quelle che si vedevano alcuni anni fa, (palestre, o spogliatoi delle palestre impiegati come sale di incollaggio, e quindi sature di vapori), sono situazioni da evitare, per cui condivido la guerra fatta contro chi continua ad incollare nonostante il regolamento.

Riguardo i metodi di misura di rilascio di VOC,  occorrerebbe di norma operare in una camera chiusa, opportunamente condizionata; si è visto girare anche qualche apparecchio che prevedeva di racchiudere la racchetta in un box per fare questa misura.

E' però vero che se lo scopo è unicamente individuare la presenza di una incollatura a solvente, anche una misura effettuata con una sonda posta in prossimità della gomma risulterà affidabile.

Di fatto penso che attualmente in FITET vengano impiegate sonde che misurano in prossimità della gomma, considerando un limite di 3 o 4 ppm (parti per milione) il valore soglia oltre il quale si ritiene che la gomma sia stata incollata a solvente. Di fatto, se una gomma viene incollata fresca, la misura che si otterrà in questo modo sarà decisamente superiore a questa soglia, quindi non lascerà ombra di dubbio.

Quello di cui non sono però certo, è il comportamento di questi apparecchi in presenza dei prodotti che si possono utilizzare per la normale pulizia delle racchette, spesso contenenti alcol o prodotti simili, che, pur essendo non tossici, potrebbero a mio parere dare una risposta positiva al test dell'incollaggio effettuata con questi apparecchi.

Il buon senso e la competenza di chi fa queste misure dovrebbero discriminare tra queste due situazioni: in presenza di incollaggio, la misura rieffettuata dopo qualche decina di minuti dovrebbe rimanere pressochè invariata, mentre quella relativa a un prodotto di pulizia cosparso sulla superficie dovrebbe ridursi notevolmente.
 
Sarebbe anche utile che l'operatore che effettua la misura, valuti qual è il contenuto di VOC nell'aria ambiente soprattutto quando il valore misurato sulla racchetta è molto prossimo al valore di soglia, questo per evitare di incolpare la racchetta di una preesistente contaminazione dell'ambiente.
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